Ci sono dei libri che leggi come se stessi trovando dei vecchi amici dopo tanto tempo. Ed è stata questa l’impressione ritrovando, dopo tanto tempo, Michael Tolliver "Mouse" in una San Francisco finalmente riportata ai giorni nostri. E gli altri personaggi, come Brian, o l’immancabile Anna Madrigal, la "Signora" di Barbary Lane. E benché Armistead Maupin, l’autore gay più letto al mondo, neghi che questo sia il settimo volume della serie "Tales of the City " (Racconti di San Francisco nella traduzione italiana, di cui finora sono usciti i primi 4 volumi1 ).
Il racconto, come dice già il titolo, parla di "sopravvissuti", e le prime pagine raccontano proprio della grande "meraviglia" delle persone sopravvissute all’ecatombe AIDS. Mouse stesso è sieropositivo, ma è uno dei fortunati cui le cure hanno fatto effetto. Incontra una nuova persona, Ben, di "una generazione più giovane" (ha 21 anni in meno), con cui si sposa. Ma il libro non parla solo di questo, ma anche di Anna Madrigal che, abbandonata la famosa casa su Barbary Lane, a causa dell’età , vive adesso in un condominio assieme ad altri trannies . Maichael scoprirà quanto è duro relazionarsi con una famiglia che non lo ha mai completamente accettato per il suo lifestyle , fino ad una dura decisione da prendere: assistere la madre che muore, o andare in ospedale dalla vecchia padrona di casa?
Ed ecco la copertina:
Michael Tolliver, the sweet-spirited Southerner in Armistead Maupin’s classic Tales of the City series, is arguably one of the most widely loved characters in contem-porary fiction. Now, almost twenty years after ending his ground-breaking saga of San Francisco life, Maupin revisits his all-too-human hero, letting the fifty-five-year-old gardener tell his story in his own voice.
Having survived the plague that took so many of his friends and lovers, Michael has learned to embrace the random pleasures of life, the tender alliances that sustain him in the hardest of times. Michael Tolliver Lives follows its protagonist as he finds love with a younger man, attends to his dying fundamentalist mother in Florida, and finally reaffirms his allegiance to a wise octogenarian who was once his landlady.
A mio giudizio è questo il romanzo più maturo di Maupin. Rispetto all’altro suo romanzo Una Voce Nella Notte2, in cui sperimentava i toni drammatici del noir , ritroviamo qui lo spirito più vero del riuscire ad essere "leggero" anche trattando temi importanti e difficili, come l’AIDS, la morte di tanti amici e amanti, le relazioni complesse con la famiglia. Lo fa sempre con un sorriso, mai di ironia, ma sempre di positività verso un futuro che alla fine può sempre riservare delle liete sorprese. E se assieme ad una lacrima questo libro riuscirà ad offrirvi un sorriso, credo capirete che l’autore ha raggiunto il suo obiettivo.
E per chi dovesse iniziare da questo libro (che spero sia presto tradotto in italiano), immagino troverà abbastanza "motivazioni" per leggere tutto il resto.
Scheda
- Armistead Maupin: Michael Tolliver Lives |
- Haper Collins
- 2007, 277 pagine, Rilegato
- Voto: 10/10
Popularity: 2% [?]
- I Racconti di San Francisco volume 1, Nuovi Racconti di San Francisco , Vol. 2, Ritorno a San Francisco , vol. 3, 28 Barbary Lane , vol. 4, tutti di Rizzoli [↩]
- recentemente diventato anche un film con Robin William [↩]



October 24th, 2007 at 11:31 pm
non mi era dispiaciuto affatto il primo dei quattro libri
ci potrei fare un pensierino …
mitica anna madrigal!
November 7th, 2007 at 2:54 pm
ho letto e amato tutti i sei precedenti.
ho pianto, ho riso, ho sospirato con tutti i personaggi.
la settimana prossima saro’ a londra e anche questo ultimo sara’ mio.
W Mouse!
January 10th, 2008 at 1:16 pm
Salve a tutti!
Due domande importanti. Ma quando esce in italiano l’ultimo libro? E gli altri volumi della serie Racconti di San Francisco usciranno sempre in Italia?
Grazie mille.