Sono tante le opere che nei giorni scorsi hanno visto l’artista Damien Hirst protagonista di un’importante asta organizzata da Sotherby’s.
Animali immersi in formaldeide, enormi collage di farfalle, gli immancabili pois colorati: non poteva che trattarsi di Damien Hirst, di scena alla casa d’aste Sotheby’s in veste inedita. Stanco di lasciare tra il 40 e il 60% dei proventi delle sue opere a galleristi, l’artista — fautore e protagonista della rivoluzione che negli anni ‘90 ha visto emergere il movimento dei Young British Artists — ha deciso di fare da sé e vendere direttamente al pubblico.
Una scommessa: 223 opere all’incanto proprio il giorno in cui, gioco del destino, Lehman Brothers è fallita gettando nell’incertezza i mercati mondiali. Hirst aveva visto giusto. La prima sessione del-l’asta, ieri sera a Londra, ha superato i pronostici. Il vitello dorato, un bue in formaldeide con corna e zoccoli di oro massiccio, è stato acquistato per conto di un cliente da Bruno Vinciguerra, capo della filiale newyorkese di Sotheby’s, per 10,3 milioni di sterline (13 milioni di euro). Un record per un Damien Hirst all’asta. The Kingdom, uno squalo tigre trattato allo stesso modo, è stato venduto per 9,6 milioni di sterline (12 milioni di euro), quasi il doppio rispetto alle stime dagli esperti. Memories of Moments with you, scultura in acciaio, vetro e diamanti, è stata battuta per 2,6 milioni di sterline. Complessivamente l’asta — tre tra ieri e oggi le sessioni — sembra destinata a oltrepassare la soglia dei 65 milioni di sterline (82 milioni di euro).
Alcune delle opere erano anche presenti in una recente mostra tenuta a Venezia.
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