28/09/2008


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Facebook, perché tanto clamore?

Scritto da Sergio in Bloc-Notes.

Leggo un interessante articolo su Facebook apparso oggi su uno dei Blog di repubblica. E mi chiedo, perché tanto clamore su una piattaforma come quella di Facebook?

Vittorio Zambardino ha 233 amici su Facebook. Io boh… ne avrò più o meno 300. Immaginate la mia sorpresa: oggi sul profilo riporta un numero: 718 amici. Quanti ne conosco davvero? Boh… forse ha ragione, circa il 10%. E gli altri? Bè il bello di un sito di Social Networking è che ti permette di raccogliere nuove "conoscenze" a 360°. Fortunatamente ho raggruppato un po’ gli amici in "gruppi" (giusto per capire " questo da dove sbuca").

Se la Friend’s Wheel di lato sembra molto pittoresca (se volete esiste anche interattiva ), ma dice poco, i miei gruppi mi permettono, fortunatamente, di capire qualche cosa in più. Circa 100 persone sono miei ex colleghi d’Università. Altri 150 circa sono ex membri di AEGEE e/o della varie associazioni di alumni. Ci sono poi i colleghi di lavoro (altre 200 persone circa), provenienti da tutte le filiali. E gli altri? Una porzione di circa una sessantina di persone viene da altri siti di networking, come linkedin , del resto la bulimia del buon Social Networker non può non apprezzare gli stumenti di importazione incrociata dei contatti dall’una all’altra piattaforma.

Ma come nasce l’uso di Facebook? Secondo qualcuno

inizia come d’incanto ad essere utilizzato da alcuni colleghi di lavoro . Improvvisamente si stabilisce una rete parallela, una società massonica di persone che – se va bene – si parlano dal vivo in ascensore, ma che su Facebook si scambiano battute e attestati di stima . Scopri cose che non sapevi delle persone che vedi tutti i giorni. Cominci ad arricchire il tuo profilo, ci prendi gusto, e intanto arrivano mille richieste di amicizia da gente che non conosci. Sono gli amici degli amici .

E con quest’elemento esponenziale, si raggiunge presto una dimensione inusitata, in cui veramente puoi passare ore a curiosare su ciò che gli altri fanno ogni giorno (e ad ogni ora del giorno). Il che fa pensare, del resto, che dovrebbero essere al massimo 6 i gradi di separazione con tutto il mondo, no?

Ma quale è la novità di Facebook? Innanzitutto che riesce a mergere lavoro, interessi, vita pubblica e privata in un tutt’uno. Trattandosi di una piattaforma poco commerciale (a parte la solita pubblicità) ed aperta al contributo di tutti con la realizzazione di decine di applicazioni, ognuno può fare la sua parte. Qualsiasi sia il punto a suo favore, semplicemente funziona e viene utilizzato . E a chi critica tutto questo, Zambardino dice:

…Ai giornalisti che stanno pensando che tutto questo non li riguarda, dico che concordo se si pongono sul piano personale. Se invece parliamo del fenomeno sociale dissento forte: questo è il pubblico, sono quelli che ci danno da mangiare. Sapere come vivono è importante. Per saperlo c’è un solo modo: essere uno di loro..

bisogna quindi evitare la strategia dello struzzo ed iniziare a comprendere come un grande network riesca a crearsi così. E dire, non è che io ne sia sempre contento al 100%. Ad esempio, odio quelle persone (amici o conoscenti) che pubblicano orride fotografie recuperate da chissà quale cassetto della memoria. Però ammetto, grazie a Facebook ho anche potuto conoscere nuove persone, valide, interessanti. Il che nella quantità non è un male, anzi!

PS: A quanti volessero, cercatemi pure su FB e provate ad aggiungermi…;-)

PPSS: qualcuno mi ha fatto notare che però è la parola amici ad essere troppo ampliata per poter ricomprendere anche queste conoscenze virtuali . Concordo e sottoscrivo, ma l’uso che spesso, in italiano (e non solo) si fa del termine amici è oggi così ampio, che la distinzione, benché sia sempre ben presente nella mia mente, è difficile da far emergere.

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4 Responses to “Facebook, perché tanto clamore?”

  1. Facebook, perché tanto clamore? (2) | Tekné Says:

    [...] il mio articolo di ieri E’ uscita anche una interessante statistica sul numero di utilizzatori italiani di [...]

  2. Facebook… e 3 | Tekné Says:

    [...] si, oramai si parla in continuazione di Facebook (ho già affrontato l’argomento in tre post recenti). E sono anche in tanti a criticarlo (addirittura con enormi quantità di [...]

  3. Sempre a proposito di Facebook | Tekné Says:

    [...] aver disquisito sull’utilità di Facebook, a partire da un articolo online di Zambardino, e dopo aver visto un po’ di [...]

  4. Una ricerca su Facebook | Tekné Says:

    [...] cui provo a dare una risposta, anche se su molti punti ho già provato a dare una risposta nei miei tre post recenti sul [...]