19/10/2008


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Peter Cameron: Paura della matematica

Scritto da Sergio in Recensioni.

Avevo visto questo piccolo libricino già da qualche tempo sugli scaffali della libreria, ma ero indeciso se comprarlo o meno. Le raccolte di racconti non sono mai il mio forte. Poi, leggendo che si trattava di racconti degli anni ottanta, avevo paura si trattasse di una raccolta messa su solo per poter avere un nuovo “libro” da vendere di un autore di successo. Invece mi sbagliavo, quantomeno sulla qualità dei racconti (che poi siano stati raccolti per esigenze di vendita, questo non so).

Peter Cameron riesce a esprimersi molto bene nei 7 racconti che costituiscono la struttura del volumetto. A parte uno, inedito, tutti gli altri sono stati pubblicati negli anni ottanta, rivelando ancora di più quella scrittura minimalista già rintracciabile negli altri due romanzi di Cameron . Egli riesce a unire una sottile vena di cinismo con dei racconti spontanei, lievi, esempi di una scrittura semplice e facile da comprendere. Esempio di questo è il secondo racconto, “Memorial Day “, storia di un bambino che ha deciso di non parlare più a casa. Il racconto termina così:

Quando apro la bocca per parlare, la mamma solleva un braccio e mi copre la bocca con la mano.
«Aspetta» dice. «Non dire ancora niente».
Sento la sua pelle sulle mie labbra; il polso manda odore di cloro. Le lucciole, che illuminano l’oscurità intorno a noi, mi danno un senso di vertigine.1

Poche righe che descrivono con forza l’intero intendimento del racconto, nella descrizione della crisi della famiglia e della società, delle vite vissute di fretta, di cui Cameron raccoglie qualche sprazzo, come una piccola istantanea.

Ed ecco il risvolto di copertina:

In un passaggio apparentemente marginale del racconto che dà il titolo a questa raccolta, la protagonista offre al suo professore di matematica, passato a trovarla, un bicchier d’acqua. Poi, mentre lo guarda, la ragazza è colpita dall’assoluta naturalezza di quel gesto, che l’uomo compie “come se in vita sua non avesse fatto altro che venire da me in cucina a bere acqua”. È un tocco inconfondibile, che condensa in una riga tutta l’atmosfera di cui abbiamo bisogno. Ma è anche di più: è la conferma che qualsiasi vicenda ci narri – si tratti di un ragazzo che in casa decide di non dire più una parola, mentre intrattiene una fitta corrispondenza con i carcerati; di un adolescente che, alla morte del suo cane, si convince che nelle formule dell’algebra si annida il segreto della felicità; o di una coppia di ragazzi gay in visita presso una nonna eccentrica e molto amata -, Cameron sembra appunto non aver mai fatto altro che scrivere storie per noi. E come nei suoi ammiratissimi romanzi, ci offre qui, con la sua voce fresca e generosa, storie di giovinezza, inquietudine e nostalgia, di amori e famiglie e vita quotidiana che non dimenticheremo facilmente.

In realtà il titolo Paura della Matematica , ha una relazione solo con due dei racconti della raccolta. Ed è una relazione incidentale, legata alla storia di una relazione tra una studentessa di un corso di matematica ed il suo matematica, oppure dei compiti a casa di un ragazzo impegnato a trovare una relazione tra i problemi della sua esistenza e le formule matematiche che deve studiare:

Sto elaborando un nuovo problema: trova il valore di n tale che n più qualsiasi altra cosa della vita ti faccia sentire felice. A che cosa equivarrebbe n ? Trova n .2

Un’ultima considerazione merita il genere del racconto. Spesso considerato un genere di serie B, mi sembra invece, grazie a questa esperienza di lettura, una scelta molto funzionale anche all’età in cui viviamo, in cui tutto deve essere veloce. Veloce la lettura, certo, di questi racconti (ho letto tutto il volumetto in meno di due ore), ma la profondità dei personaggi è comunque garantita proprio dalle capaci pennellate dell’autore, che riesce a dargli un senso compiuto. Un commento , questo, condiviso anche da altri sulla rete, anche qui nella riflessione sull’utilità del racconto come forma adatta ai tempi in cui viviamo. Di sicuro una raccolta da leggere, perfetta ad esempio per chi voglia impegnare il tempo di un viaggio, in treno magari, e voglia posare il libro spostando l’attenzione del suo pensiero sulle piccole cose che circondano la nostra esistenza.

È impossibile sapere ciò che è veramente accaduto prima della nostra nascita. O sapere cosa succede in un posto dove non siamo. È tutto per sentito dire.3


Scheda

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  1. Pagine 30 e 31 []
  2. Pagina 76 []
  3. Pagina 20 []

One Response to “Peter Cameron: Paura della matematica”

  1. upnews.it Says:

    Peter Cameron: Paura della matematica | ECLETTICAmente…

    Recensione dell’ultima raccolta di racconti di Peter Cameron…