26/10/2008


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Matias Faldbakken: The Cocka Hola Company

Scritto da Sergio in Recensioni.

Ultimamente, a quanto pare, gli autori scandinavi si stanno lanciando in grandi trilogie di varia natura. Sicuramente questo libro, primo appunto di una serie di tre (apparsi già parecchi anni fa in Danimarca), è un libro molto particolare. Se ci si arrende ad una prima lettura superficiale, infatti, il testo risulta essere a volte comico, ma più spesso volgare, talvolta noioso, scritto a scatti, vomitevole per certe sue descrizioni. Se però si legge il libro calandosi un attimo di più nel contesto scandinavo, nella società, nell’assurdità di certi progetti raccontati del libro, ecco che la sua ferocia descrittiva assume un altro senso. Quello espresso, peraltro dal titolo della trilogia: Misantropia Scandinava .

Figlio d’arte di un noto scrittore norvegese, fratello di un regista, Matias Faldbakken è noto più per essere un artista visivo che uno scrittore. Il libro “The Cocka Hola Company “, è apparso per la prima volta nel 2001, appunto come primo volume della trilogia, seguito nel 2002 dal libro Macht und Rebel (molto discusso) e nel 2008 con Unfun . Il tutto con sullo sfondo una scandinavia diversa da quella che primeggia sempre in tutte le pagelle socogologiche ed economiche mondiali.

Ed ecco il risvolto di copertina:

Questo romanzo d’esordio dissacrante, feroce, scandaloso e divertentissimo di Matias Faldbakken è stato un successo travolgente e ha acceso un incendiario dibattito nei paesi in cui è stato pubblicato. E in effetti gli ingredienti di queste pagine costituiscono una miscela altamente esplosiva. Siamo su un set cinematografico e si sta girando la scena culminante di un film porno intitolato “The Cocka Hola Company”. Le complesse evoluzioni ginniche a cui è costretto finiscono per confondere Tiptop, uno degli attori, al punto che – senza volerlo – infrange una delle regole bronzee della pornografia e mischia nella stessa scena atti eterosessuali e omosessuali con un altro attore, Casco. I due lavorano per una casa cinematografica (la Desirevolution) che è la creatura di Hans (padre di Casco) e del suo più giovane compare Simpel, che nutrono un odio invincibile verso la società e i suoi valori. Quello pornografico non è che uno dei tanti progetti di Desirevolution e fondamentalmente serve per finanziare altre azioni più filosofiche, come “l’alcolismo coatto” di Speedo, il “progetto eremita” del maestro dell’ideologia porno Ritmeester, “l’euforium” (che, in soldoni, consiste nel mescolare droga, sesso e musica techno per raggiungere uno stato di euforia totale) e altre delicatezze del genere. Tutti i progetti di Desirevolution prendono di mira la società dei consumi e intendono minare i cari vecchi valori familiari: la natura sacrale delle case altrui, dei bambini indifesi, delle persone anziane e così via. Lo scopo è in parte sinistramente pedagogico – si vorrebbe mettere a nudo l’egoismo e la stupidità umana – e in parte un folle tentativo parabuddistico di raggiungere l’autoliberazione. La filosofia su cui si basa Desirevolution si riduce a poche formule: la vita è priva di senso e dolorosa; l’uomo è un animale egoista; ogni autorità si fonda su false premesse; l’unica strategia vitale onesta è il principio di piacere; la società è un tentativo di tenere celate queste verità fondamentali. Una commedia esilarante e selvaggia, molto poco politicamente corretta, sulla condizione umana contemporanea, dilaniata dalla sua infinita capacità di tolleranza da un lato e dalla sua inesauribile e infantile richiesta di divertimento a tutti i costi dall’altro. Buona lettura.

Il libro ha parecchi cambi di ritmo al suo interno. Ogni tanto la scrittura diventa insistentemente fastidiosa nelle sue ripetizioni. Talune parti, con il loro linguaggio scurrile, diventano anche fastidiose da leggere. A chi si aspetti inoltre solo sesso e rock’n'roll, rimarrà deluso. C’è infatti tanto cinismo nella scrittura di questo libro, nei confronti di una società evidentemente ipocrita. Basti pensare a come viene trattato il problema dell’alcolismo, sicuramente molto presente nei paesi scandinavi, attraverso il racconto del progetto di alcolizzazione coatta di Speedo, uno dei personaggi che partecipa alla vita di questa fantomatica società, la Desirevolution .

Altro personaggio molto interessante tratto nel romanzo, è l’ideologo del porno Ritmeester, che effettua delle analisi sui film o sui progetti della società, quasi si trattasse di un’arte eccelsa, dalle sottili venature psicologiche. Vediamo appunto che dice del film “The Cocka Hola Company” che da il titolo al libro, ed ispirato ad un club che:

si fonda su un’ideologia edonistica e l’edonismo in questione sta nel portare a letto il maggior numero di donne. Oltre a questa premessa, i quattro devono attenersi ad una condizione: convengono sul fatto che gli atti sessuali vanno compiuti in luoghi pubblici. Questo perché. come viene citato all’inizio del film: «Scopare è di pubblico interesse e nessuno dovrebbe limitarlo alla privacy della propria casa».  ((Pagina 128))

Interessante nell’economia del testo anche il fatto scatenante del libro stesso, la commistione di una scena hard omosessuale in un film porno etero, assolutamente lontana dai canoni e dagli standard del settore, e soprattutto dalla “legislazione” interna alla Desirevolution.

Ma è il finale quello a rappresentare una spiegazione più completa del concetto stesso, dell’ideologia che stae dietro a questa strana azienda. Uno dei personaggi principali, il più “feroce” per molti versi nel libro,  parla dei progetti della Desirevolution:

Su un piano generale ruotano intorno al concetto di misantropia, di ostilità, verso gli esseri umani. Parto dalle cose che mi danno fastidio, il che in effetti significa quasi tutto e poi agisco. La mia misantropia è una sfiducia generale verso le attività e le costruzioni umane. Per dirla in modo semplice, fondamentalmente non credo che ciò di cui si occupano le persone porti a qualcosa. Lo confermano tutte le esperienze. Le azioni investono di regola cose e atteggiamenti e comportamenti che premono troppo sul mio mondo. Se ci si riflette sopra, si arriva a scoprire che la posizione umana si basa unicamente sulla bastardaggine, la disonestà, il marciume o l’ipocrisia. Gli intenti più nobili sono stupidi o puzzano.1

Una visione cinica, virulenta dell’esistenza umana, che si basa su un concetto di non accettazione da parte degli altri. Di estraneità totale. Un corpo estraneo che si muove nella società, e la vuol sovvertire agendo sui suoi gangli vitali: l’educazione dei bambini, la lotta alla droga e all’alcol, la legalità etc. etc. Questo il progetto raccontato nel libro. Che ha un unico punto debole. L’accettazione da parte degli altri , non prevista, ripudiata, respinta.

… essere accettati è lo stesso che …. la condanna e la maledizione eterne. Se vieni accettato, hai perso.2

Insomma, un libro dalle molte facce, non un capolavoro, probabilmente da consigliare solo a chi ha lo stomaco forte, e la voglia di riflettere su ciò che si legge. E se per caso avete esperienza di un qualche viaggio in Scandinavia, bé… la lettura sarà sicuramente più “intrigante”.


Scheda

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  1. Pagine 339-340 []
  2. Pagina 342 []

One Response to “Matias Faldbakken: The Cocka Hola Company”

  1. upnews.it Says:

    Matias Faldbakken: The Cocka Hola Company | ECLETTICAmente…

    recensione del primo romanzo di Matias Faldbakken pubblicato in Italia. Parte da una scena in un film porno……