E’ morta oggi a Milano all’età di 78 anni Alda Merini, sicuramente la più importante poetessa italiana contemporanea.
La sua vita e la sua opera sono un segno importante dell’espressione di un sentimento poetico che può giungere anche dalle realtà meno “usuali”, da persone emarginate, etichettate come “pazze” secondo i canoni ed i criteri della società contemporanea.
E non si può non rammentare di quando lei rammentasse a se stessa cosa fosse la Poesia:
Sono
molto
irrequieta
quando
mi legano
allo spazio.
Ed irrequieta lo è sempre stata, nella sua fantastica produzione, nelle sue asimettrie del linguaggio, nel suo modo di rappresentare la Poesie al massimo livello pur trattando di argomenti non sempre “alti”. Dimenticata spesso da molti, è però riuscita in più occasioni a toccare il cuore dei tanti Italiani che la seguivano col cuore. Fu legata nel profondo a Milano, ma ora la ha dovuta abbandonare.
E finalmente, la sua anima troverà libertà.
Corpo, ludibrio grigio
con le tue scarlatte voglie,
fino a quando mi imprigionerai?
anima circonflessa,
circonfusa e incapace,
anima circoncisa,
che fai distesa nel corpo?
Grazie Alda!

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November 4th, 2009 at 1:11 am
[...] questo anniversario arrivi quasi in contemporanea alla perdita di un’altra grande poetessa, Alda Merini. Amici in vita, entrambi ci hanno fornito una grande interpretazione della vita attraverso la [...]