Scheda:

- Erri De Luca : Il Peso della Farfalla
- Feltrinelli
- 2009, 72 pagine, Copertina Morbida, 7,5 euro.
- Voto:8/10
E’ un libro che si fa leggere tutto d’un fiato, quasi senza portarlo fuori dalla libreria questo breve romanzo di Erri De Luca. E’ uno degli autori italiani contemporanei più prolifici l’autore di questo racconto pubblicato da Feltrinelli, che parla di natura, di vita, di montagne e sintetizza già dal titolo un considerazione importante rispetto all’importanza della nostra madre terra.
Sembra di tornare in uno dei romanzi di jack London, nell’epico scontro dell’uomo contro la natura, due eroi solitari che lottano (pare) entrambi per la sopravvivenza. Ma lo scontro è impari. L’uomo ha un’arma. L’animale, il camoscio, solo la sua furbizia.
Storia in cui la solitudine dell’uomo e dell’animale la fanno da padroni, e che ci porta per un momento lontani dalla quotidianità fatta di una massa di relazioni enorme, ma che forse ci costringe comunque ad un’esistenza solitaria.
Ecco la quarta di copertina:
Il re dei camosci è un animale ormai stanco. Solitario e orgoglioso, da anni ha imposto al branco la sua supremazia. Forse è giunto il tempo che le sue corna si arrendano a quelle di un figlio più deciso. È novembre, tempo di duelli: è il tempo delle femmine. Dalla valle sale l’odore dell’uomo, dell’assassino di sua madre.
Anche l’uomo, quell’uomo, era in là negli anni, e gran parte della sua vita era passata a cacciare di frodo le bestie in montagna. E anche quell’uomo porta, impropriamente, il nome di “re dei camosci” – per quanti ne ha uccisi. Possiede una Trecento magnum e una pallottola da undici grammi: non ha mai lasciato la bestia ferita, l’ha sempre abbattuta con un solo colpo.
Erri De Luca spia l’imminenza dello scontro, di un duello che sembra contenere tutti i duelli. Lo fa entrando in due solitudini diverse: quella del grande camoscio fermo sotto l’immensa e protettiva volta del cielo e quella del cacciatore, del ladro di bestiame, che non ha mai avuto una vera storia da raccontare per rapire l’attenzione delle donne, per vincere la sua battaglia con gli altri uomini.
“In ogni specie sono i solitari a tentare esperienze nuove,” dice De Luca. E qui si racconta, per l’appunto, di questi due animali che si fronteggiano da una distanza sempre meno sensibile, fino alla pietà di un abbraccio mortale. “La montagna nasconde, ha vicoli, soffitte, sotterranei, come la città dei suoi anni più violenti, ma più segreti.”
La montagna, il cacciatore, il camoscio.Si parla di vita e di esistenza in questo racconto breve ma intenso. Da leggere.

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December 15th, 2009 at 11:05 pm
mi viene in mente l’equilibrio stabile o instabile della natura e degli uomini basta poco per spostarci dal nostro ambiente per riprendere in mano le nostre emozioni e pensieri e sentirli vicini al mondo che ci circonda e avvertire che altre forme di vita diverse dalle nostre meritano altrettanto rispetto e considerazione.e che siamo vivi in mondo che è di tutti
December 19th, 2009 at 2:26 pm
giusto. E come sappiamo in sto periodo, la questione dell’equilibrio tra uomo e natura dovrebbe essere sull’agenda di tutti.